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venerdì 14 giugno 2013

Enjoy the silence


Vi è mai capitato di non riuscire più a reggere il telefono che squilla?
Vi è mai capitato di dover contare fino a 10 prima di rispondere alla milionesima domanda che vi viene posta nel giro di due minuti?
Infine, vi è mai capitato di evadere prima con la mente e poi con il corpo, infilare scarpette, pantaloncini e maglietta, e andare su...sempre più su, fino a non sentire più alcun rumore che non sia quello dei vostri passi o del vostro cuore che batte all'impazzata?

Alcuni mi dicono che corro per sfuggire da qualcosa.

Io non la vedo così.

Per me non è scappare, bensì rincorrere, ritrovare una me stessa che è rimasta a sonnecchiare troppo a lungo negli ultimi anni. E la cosa straordinaria è che lentamente la sto ritrovando, con una forza ed una consapevolezza diversa, che è il risultato delle cose successe in questo lasso di tempo.

Arrivo in vetta, non mi interessa in quanto tempo ci sono arrivata, oggi proprio il pensiero non mi sfiora. Mi fermo, e guardo giù. Ho già visto quel paesaggio molte volte, ma ogni volta è bello da togliere il fiato (già il fiato è corto di suo, dopo quasi 700mt di dislivello!).
Improvvisamente tutti i problemi, i pensieri della giornata, svaniscono. Come quando dopo un temporale le nuvole si diradano e il sole torna a fare capolino.

Incontro pochi altri impavidi, ed è questo che mi piace della montagna.
La solitudine ed il silenzio.
Ma non ditelo a nessuno...sono una chiaccherona! :)

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