"Ma cos'è sta Infinity Space?" Mi è stato chiesto svariate volte.
Ho provato a trovare le parole giuste, che meglio potessero descrivere questa avventura, ma alla fine sono giunta alla conclusione che una definizione univoca non ci può essere. Ognuno di noi ci ha dato la connotazione che più percepiva vicino al proprio essere.
Per il mio modestissimo e a tratti sbilenco parere, l'Infinity Space la immagino come un grande calderone che racchiude e mette assieme una serie di ingredienti, che mescolati tra di loro creano una pietanza dal sapore fresco e puro, come l'acqua che sgorga dalle nostre montagne.
Ecco alcune diapositive partorite dalla mia mente...
Infinity Space è la volta infinita che sovrasta le nostre teste, quando, salendo su di un sentiero, volgiamo lo sguardo allinsù, un pò per tirare il fiato, un pò per avvicinarci ad un nostro caro e farci sfiorare da quella brezza, che è come se fosse una sua carezza.
Infinity Space è l'orizzonte dei nostri sogni. Se impariamo sognare a 360°, nulla sarà sgangherato e privo di significato.
Infinity Space è il timido inizio di amicizie improbabili che nel tempo diventano così speciali da farti mancare il fiato e farti scoppiare il cuore di gioia.
Infinity Space è un panettone tagliato a Luglio, una partita della nazionale guardata col proiettore e l'antenna sorretta da una scala, ma è anche addormentarsi sotto un cielo stellato e a tratti illuminato dai lampi che farfalleggiano in lontananza, in un abbraccio che sa tanto di incondizionato. E' imprecare per uscire dalla tenda dai dolori muscolari causati dalla sfacchinata del giorno precedente, imprecazioni che diventano sorrisi quando il tuo sguardo incrocia quello di Bruno già pronto a burlarti per la tua faccia da pero cotto appena sveglio.
Infinity Space è l'insalata di riso (rigorosamente con la maionese) più buona del mondo dopo un tot. di km su e giù per i sentieri, e il sorriso dei volontari che dopo solo tre giorni sono diventati così familiari da sentirne la mancanza.
Sono le fragoline di bosco, la grandine, Luserna (di cui mi sono innamorata), e nomi imbarazzanti dei paesini nel circondario di Lavarone.
Da questa tre giorni (due per me) porto a casa molto. Lo scorso anno ho fatto un passetto dentro al cerchio, quest'anno mi ci sono tuffata a testa in giù.
Ne è uscita una centrifuga di benessere che deve ancora smettere di girare, ma credo che stavolta la lascerò girare ancora per un pò. Ne abbiamo bisogno per la vita di tutti i giorni.
Infine...
Infinity Space è guardarsi negli occhi e dirsi "non avrei voluto essere in nessun altro posto al mondo in questi giorni"
Tra 4 settimane si riparte e si ritorna a respirare aria di Infinity Space.
Stavolta in Norvegia. Infinity Space continua....








