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martedì 9 giugno 2015

La Vigolana, il maestro San e la Foresta Bruciata

Un mashup di diapositive portate a casa questo weekend, quasi ai limiti della psichedelia.
La giornata di sabato inizia alle ore 05.00, orario notoriamente da Cobras, nulla ci spaventa, tranne la pasta in bianco che mi aspetta sul tavolo per colazione (ma se poe?!?!?) Ma vabbè, questo 2015 è una sorta di esperimento e sono io stessa la cavia. E magnamo 'sta pasta!
Salgo in macchina, il buon Lip e Zanna sono passati a prendermi e il mio esordio non è dei migliori... "ma Fabio....dov'è?".....momento di imbarazzo, cazzo, è accanto a me e sta guidando!! Si preannuncia una giornata coi fiocchi! Recuperiamo Ale e Kkk Senior e voliamo verso Vigolo Vattaro, ci aspettano 35 km con oltre 2.000 D+.
La giornata è già rovente, la partenza alle ore 9.00 ci fa temere per la nostra idratazione, noi che siamo campioni nel terzo tempo, rischiamo di farci trovare impreparati in assenza di bevanda al luppolo. Ma non ci facciamo scoraggiare, compatti come solo i Cobras sanno essere, ci dirigiamo verso la partenza, carichi come muli!
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Cobras in modalità "testuggine"
Come al solito sono la disadattata del gruppo. Devo andare in bagno (non riuscendoci), per poco non rompo uno dei due bastoncini (che mi salveranno la vita) e presto la mia fascetta ad uno sconosciuto presa da un momento di "samaritanesimo" (me ne pentirò quando, sgrondante di sudore, proverò invano a pulirmi col braccio, messo peggio del volto!!)
3...2...1...canzone motivazionale di rito e via. 400 runners sfilano per il minuscolo centro storico, passando poi attraverso le tipiche coltivazioni trentine di mele, i primi km scorrono senza neache accorgersi, finchè pian piano inizia il bosco che ci condurrà in direzione Malga Derocca. Il primo strappo è toglifiato, 200 metri che hanno dovuto asfaltare perchè altrimenti servivano le piccozze per salirci, mi lascio sfilare da Lip e Zanna che hanno un passo da Cobras assatanati e procedo al mio ritmo. Il motto di oggi è "un piede davanti all'altro", non bisogna arrivare dilaniati.
Na parola.
Quando un Cobras indossa un pettorale, diventa come un toro quando vede un drappo rosso. Non capisce più una fava. Come al solito impiego un'ora a trovare il mio ritmo, e pian piano inizio a rastrellare gente. Ma una presenza alle mie spalle, come un condor, mi mette inquietudine. Al primo tornante giro lo sguardo  verso l'uccellaccio e.....trovo una figura sulla settantina, uno zainetto da "giro di Campogrosso", calzini giallo pallido fino al ginocchio, e pantaloni larghi infilati dentro ai calzini. Ma nooooo non può essere in gara. Eppure ha il pettorale! Mi guarda, sorride, e continua a salire, con le mani dietro la schiena come "quelli che guardano i cantieri" e con un respiro placido come se stesse veramente GUARDANDO UN CANTIERE!!! Penso che possa essere una visione, il mio subconscio che mi presenta il mio Maestro San, per mostrarmi come si affronta un Trail (pivella!)
Lo reincontrerò più volte lungo il percorso, e ogni volta mi sorriderà, ancora son convinta che sia un'allucinazione.11393104_10153316777841138_1757653701290779582_n
La corsa procede, i paesaggi sono spettacolari, faccio un pezzo con Ale, poi proseguo da sola fino al Becco di Filadonna (imprecazioni che si è beccata sta Filadonna oggi!!!) Stranamente mi idrato e mi alimento bene, sono in perfetta trance agonistica e non sento la fatica fino....alla dannata Foresta Bruciata!! La vista è surreale, una distesa di resti di alberi bruciati da un incendio. Io mi aspetto che da un momento all'altro appaia un dinosauro a rincorrermi, e inizio a sentire rumori provenire da dietro la montagna. Ecco, il Dinosauro è venuto a reclamare la sua cena! Mi giro, e il cielo che fino a qualche istante prima era di un azzurro intenso, è diventato cupo e colmo di nuvoloni! Testo un paio di volte i miei airbag posteriori inciampando come una principiante in alcune radici, poi prendo un gel e ritorno vigile come una civetta di notte!
La Foresta Bruciata
La Foresta Bruciata
Gli ultimi 10 km sono in leggera, a tratti noiosa, discesa, fortuna che incontro un ragazzo, Davide (spero non sia stato un'allucinazione pure lui) e tra una cazzata e l'altra usciamo dal bosco e vediamo il paesello in lontananza "Ehi ragazzo, ci siamo quasi" gli urlo "adesso si corre, col cazzo che arriviamo camminando" con il tono di un generale tedesco, e aggiungo "non vorrai farti battere da una donna, no?" Ok, a volte so essere un pò scassamaroni, ma abbiamo sfilato per il centro correndo, e da perfetto gentiluomo, mi ha ceduto il posto sulla finish line.
Un urlo, un abbraccio a lui e ai miei fratelli Cobras e pronta una birrozza per brindare assieme alla nostra amica Giulia, venuta a sopportarci e supportarci facendo gli onori di casa!!!
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Che dire.....giornata spettacolare. Mi è giunta voce che dopo il traguardo ho biascicato in qualche strana lingua....che l'anno prossimo farò la lunga :) Io e i miei deliri, piacere!
ps: per la serie....#noncifacciamomancareniente, dopo neanche 24 ore, eccomi in start line alla BeerMile (terza da sinistra), ottimo rimedio per defaticare e soprattutto per.....reintegrare!!! Chapeau!
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La falcata alcolica
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La finale della BeerMile
E così facendo gli ultimi neuroni se ne sono andati!